ABBONDANZA
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Osservando lo svilupparsi dell’ universo economico si verifica l’esistenza della più grande corrispondenza tra mercato ed economia. Il sistema dei valori, la qualità del pensiero sono la causa, l’ “Neanche un granello d’Inferno può entrare in Paradiso” economia ne è l’effetto. L’economia di una società è il grado di benessere materiale da essa raggiunto, è il riflesso del modo di pensare di quella umanità. Questa constatazione ci spiega perché i Paesi economicamente più sviluppati non sono necessariamente quelli che hanno più ricchezze naturali, ma quelli culturalmente più elevati. Sotto quest’ottica il Mercato ci appare come un universo destinato a diventare sempre più grande ed abbondante. Un universo a disposizione, basterà volere e saperlo cogliere. Per ottenere ciò il marketing dovrà risultare un’attitudine mentale, trasversale a tutta l’azienda. Ricordiamoci che non esiste l’Improvviso. L’Improvviso ha sempre bisogno di una lunga preparazione. I fatti che accadono nel mercato ci appaiono improvvisi solo perché non li abbiamo saputi avvertire e cogliere laddove concretamente si stavano producendo. La realtà del business ha lanciato da lontano i segnali del suo divenire, ma solo pochi sono stati in grado di avvertirli e di prepararsi. Il successo è arrivato solo per gli uomini più attenti. Solo questi, consapevoli della grande influenza del mondo dei valori sull’economia, sanno che i fatti economici vengono dopo, seguono. La conoscenza di questi valori ci fa leggere un mercato economico basato sui Sogni. Il marketing è quindi il creare le condizioni, tutte, per offrire al cliente ciò che sogna, ciò che vuole, ciò che gli serve veramente. E’ vero i testi sacri definiscono il marketing come tutto ciò che facilita lo scambio commerciale del cliente con l’impresa. Mi piace tuttavia pensare al marketing come l’accesso dell’impresa al mondo dei sogni che la circonda. E’ come l’apertura di una finestra che inonda una stanza di luce, ma non ne è la fonte. La fonte è il sole, il mercato, l’origine della luce e della materia, che splende comunque che la finestra sia aperta o chiusa. Resta all’impresa la decisione ed il compito di aprire le sue finestre, il marketing appunto.
Per accedere a questo mondo luminoso occorre sempre ricordare la frase che dice: “ Neanche un granello d’Inferno può entrare in Paradiso”. L’azienda non può oggi restare nel mercato senza abbandonare il vecchiume di certe vecchie idee e convinzioni, pregiudizi radicati in situazioni che non esistono più. L’accesso ai nuovi spazi del mercato, la conquista del sogno del cliente significa l’abbandono di paure, dubbi, pregiudizi e concetti obsoleti. Per accedere ai sogni del mercato è necessario riscoprire il sogno dell’azienda. Dietro alla ricchezza di un uomo, di un’impresa, c’è sempre un sogno, un’invisibilità che genera un sistema di gestione dei valori dei quali quel sogno ne è la vera origine. Sotto questa luce l’Universo non può che essere abbondante e generatore di ricchezza.
Una ricchezza che deve comunque essere sempre preceduta e sostenuta da una Coscienza di Prosperità, da una positività di visione. La condizione che le risorse siano limitate è per il mercato e per l’impresa come una profezia di sventura che si avvera per il solo fatto stesso di crederci ed è la causa stessa della povertà. In realtà non sono le risorse ad essere limitate bensì l’uomo ad avere una Coscienza di Scarsità. Siamo stati educati a muoverci rispetto a dei limiti. Il marketing deve diventare per l’impresa l’arma per capire e superare questi limiti, per vincere la sfida dei prossimi anni. Il marketing diverrà allora il generatore del più importante prodotto aziendale: l’eccellenza. Qui la figura dell’imprenditore giocherà un ruolo fondamentale se svilupperà la capacità di distribuire il potere decisionale sino ai livelli gerarchici più bassi.
All’imprenditore viene richiesta la capacità di saper delegare con fiducia. La più facilitata in tal senso è la dimensione artigiana in grado di operare attraverso modelli semplici, poco costosi, con trasparenza nei processi. Qui l’imprenditore vive a contatto con l’operaio, trasmette riti, conoscenze, abilità, motivazioni e valori. Il marketing si rivela lo strumento che aiuta questo uomo faber e la sua impresa a passare dal saper fare al far sapere, al saper comunicare con i clienti potenziali, a sviluppare la capacità di presidiare in modo stabile i mercati acquisiti. E’ attraverso questo meccanismo che i sogni del mercato interagiscono con i sogni dell’impresa e creano l’Abbondanza.
“La nostra vera grandezza apparirà più convincente quando potremmo creare grandi cose da cose modeste, da quelle penose le utili, dalle avverse le più feconde, e qualunque sia il luogo nel quale il male si annida, trarre con la fatica e la costanza, perfino dal dolore, la felicità”. Questo scriveva Milton nel suo “Paradiso perduto” Questo è il mercato.